lunedì 20 aprile 2020
La Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) è l’organismo associativo e rappresentativo delle scuole dell’infanzia paritarie no profit di ispirazione cristiana.
Vi fanno riferimento attualmente 9.000 realtà educative e di istruzione che svolgono il loro servizio educativo in oltre la metà dei Comuni italiani, di cui: 6.700 scuole che scolarizzano il 35% dei bambini dai 3 ai 6 anni, senza fini di lucro e paritarie ai sensi della legge 62/2000; 1.200 “sezioni primavera” per bambini in età 2/3 anni; 1.100 “servizi educativi per la prima infanzia (asili nido, nidi integrati, etc.)”- peraltro in aumento - per bambini in età 0/3 anni, per un totale complessivo che si avvicina a 500.000 bambine e bambini.
Il personale docente e non docente assomma a 40.000 unità.
Stanno proliferando nella comunicazione, sugli organi di stampa, sui social, inviando lettere e inviti, Comitati, Associazioni che dichiarano (e pretenderebbero) di rappresentare servizi educativi e scuole paritarie, infanzia comprese.
Si tratta di Comitati, Associazioni, organismi sconosciuti alla FISM che non risulta abbiano operato a favore della scuola paritaria, in tutti questi anni, ma ora - guarda caso - pretenderebbero che la FISM si collocasse “sul loro carro”; quindi accodandosi a loro, come se fossero arrivati i “salvatori”. Salvatori che peraltro non celano alcuni loro obiettivi reali: accreditarsi, non avendo alcuna significativa rappresentanza, sostenere soluzioni che non sono per nulla idonee alla realtà FISM, eliminare la differenza - che invece è essenziale - tra servizi educativi e scuole paritarie no profit e realtà profit. Differenza che è molto chiara a livello di Costituzione italiana e con riferimento alla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Ovviamente la FISM non intende dare loro alcuna copertura.
Vi fanno riferimento attualmente 9.000 realtà educative e di istruzione che svolgono il loro servizio educativo in oltre la metà dei Comuni italiani, di cui: 6.700 scuole che scolarizzano il 35% dei bambini dai 3 ai 6 anni, senza fini di lucro e paritarie ai sensi della legge 62/2000; 1.200 “sezioni primavera” per bambini in età 2/3 anni; 1.100 “servizi educativi per la prima infanzia (asili nido, nidi integrati, etc.)”- peraltro in aumento - per bambini in età 0/3 anni, per un totale complessivo che si avvicina a 500.000 bambine e bambini.
Il personale docente e non docente assomma a 40.000 unità.
Stanno proliferando nella comunicazione, sugli organi di stampa, sui social, inviando lettere e inviti, Comitati, Associazioni che dichiarano (e pretenderebbero) di rappresentare servizi educativi e scuole paritarie, infanzia comprese.
Si tratta di Comitati, Associazioni, organismi sconosciuti alla FISM che non risulta abbiano operato a favore della scuola paritaria, in tutti questi anni, ma ora - guarda caso - pretenderebbero che la FISM si collocasse “sul loro carro”; quindi accodandosi a loro, come se fossero arrivati i “salvatori”. Salvatori che peraltro non celano alcuni loro obiettivi reali: accreditarsi, non avendo alcuna significativa rappresentanza, sostenere soluzioni che non sono per nulla idonee alla realtà FISM, eliminare la differenza - che invece è essenziale - tra servizi educativi e scuole paritarie no profit e realtà profit. Differenza che è molto chiara a livello di Costituzione italiana e con riferimento alla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Ovviamente la FISM non intende dare loro alcuna copertura.

